di NC.

Conoscere Ruby Sparks è un po’ come entrare dentro l’immaginazione di qualcuno ed è un viaggio folgorante.

Il film comincia lento e ti chiedi se arriverai in fondo o magari ti annoierai presto. Sì ambientazione simpatica ma che banale questo scrittore, affatto carismatico poi..

Ebbene non appena si ‘materializza’ Ruby  cambia il ritmo.

Creatura insolita, leggerissima e impalpabile. Una vera fata. Zoe Kazan (Ruby) peraltro è nientemeno che la nipote di Elia Kazan (‘Fronte del porto’) e allora non c’è da stupirsi se è lei la sceneggiatrice di questa piacevolissima commedia.

Da adesso meglio allacciarsi le cinture perché il viaggio si fa movimentato: il protagonista è stordito e in balia di Ruby ergo della propria mente.

Difficile parlare di questo film senza rivelarne la trama.

La forza della pellicola sta infatti nel soggetto originalissimo che ricorda un po’ “The Truman Show”… ogni scrittore è vittima del voyerismo e lo condivide con il suo lettore, ma ricorda a tratti alcune commedie francesi inizio anni ‘70 con Jean Paul Belmondo dove la parola chiave è ‘leggerezza’ .

Ogni scrittore è anche vittima dell’angoscia della pagina bianca come Belmondo in “Le Magnifique”.

Ritmo frenetico e rocambolesco per arrivare ad un alt: ralenti delle emozioni e momento di forte commozione; lo spettatore, come il protagonista- sospeso tra l’osservare e l’agire- improvvisamente vede il protagonista che agisce e… si paralizza. Climax intenso per arrivare col fiato sospeso ad una domanda, l’unica che conta davvero: quanto è importante la libertà della persona che ami?

Ecco, un film che ti fa riflettere su questo è un film che vale la pena di essere visto. Musiche interessanti che si snodano abilmente dalla classica all’opera passando attraverso la canzone leggera francese, bella fotografia e grande luce. Curiosità singolare: i registi sono marito e moglie e gli attori protagonisti nella vita sono anch’essi marito e moglie.

TRAILER UFFICIALE