Di Federico Niccolai.

E’ iniziata la sesta stagione della serie  Tv Il Trono di Spade e so già che sarà un delirio, un attesa continua fino al termine anche di questa.

Per questo mi sono domandato, ma cos’è che ha questa serie che attrae così tanto pubblico? A parte una bella regia attori capaci e ambientazioni davvero incredibili, a mio avviso ha due fondamentali caratteri che capovolgono completamente le regole delle produzioni hollywoodiane e quindi del cinema intero.

La prima, che è quella che ha fatto diventare la serie un vero cult, è l’assenza dell’Happy End anzi in questo caso io parlerei di Dirty End. In tutte le serie i personaggi a cui uno si affeziona maggiormente inevitabilmente muoiono e cosa ancor più clamorosa, sopratutto per le serie, vengono completamente dimenticati. Niente resurrezioni postume niente prequel sequel, niente se o ma, niente, morto secco fine e non se ne parla più… tanto che la vera curiosità di questa nuova stagione sarà vedere cosa potrà succedere dopo la morte di uno dei personaggi più amati il Jon Snow pugnalato nella neve che è l’ultima immagine (splendida) della quinta stagione… ma un altra incredibile convenzione cinematografica in questa serie viene spazzata via quasi ridicolizzata e lasciata ai margini, niente Love Story. E questo per una serie è davvero una cosa incredibile. Sì i personaggi si amano ma non troppo perchè se accade inevitabilmente muoiono o altrimenti si tratta di amori falsi e di convenienza con dozzine di amanti pronti a riempire i cuori vuoti e freddi di regnanti e sudditi. Se si pensa che l’unico vero amore è quello incestuoso tra fratello e sorella si capisce quanto l’autore George R. R. Martin (che è anche lo scrittore dei romanzi) si diverta nel privare il pubblico televisivo di uno dei suoi temi preferiti, l’amore.. quindi ricapitolando, niente finale felice e niente amore! Che questa serie sia una metafora vera della vita? e che proprio da questo tragga la base del suo infinito successo??